Qahwa al cardamomo e Makroudh ai semi di sesamo e miele

Ben trovati,

vi lascio due ricette dal sapore arabeggiante che tanto amo e tante volte ho degustato frequentando gli Hammam in giro per l’Italia, le fiere di artigianato e le famiglie arabe che ho incontrato nella mia vita.

 

Vi lascio anche una poesia che fa parte di un’antologia che contiene versi struggenti scritti tutti da donne che ben disegnano la loro anima.

 

 

Caffè Arabo

Qahwa

Ingredienti

(dose per 6 persone)

3 cucchiai di caffè in polvere

Zucchero

Cardamomo in polvere

Preparazione

1.Riempi un bricco di metallo, a manico lungo, di acqua fino a 2 cm dal bordo e portare ad ebollizione. 2. Togli il bricco dal fuoco e aggiungi il caffè poi, rimetti a bollire a fiamma dolce. 3. Quando il caffè “sale”, allontana il bricco dal fuoco e lascia raffreddare per qualche minuto. Rimetti sulla fiamma e fai bollire una seconda volta e aggiungere il cardamomo. 4. Zucchera e lascia depositare il caffè sul fondo prima di servire.

 

 

 

(Crediti della foto  del Makroudh : https://tunisie.co/article/6424/gastronomie/patisseries-et-delices/makroudh-tunisien-001812)

 

Dolce ai Datteri

Makroudh

Ingredienti

(dose per 4-6 persone)

750 g di farina, 300 g di burro

500 g di datteri, 1 pizzico di cannella in polvere

Olio per friggere

Miele, semi di sesamo

Preparazione

1.Pulisci i datteri  eliminando il nocciolo e tagliali finemente. Mettili in una ciotola con la cannella. Forma, con le mani unte d’olio, una palla e lascia riposare per 10 minuti. 2. Mescola la farina con il burro e aggiungi acqua fredda  fino a che non risulta lavorabile. 3.  Stendi la pasta  spessa qualche millimetro e forma con l’impasto di datteri un cordone. Mettilo su un lato di questa e avvolgi la pasta su se stessa. Appiattisci leggermente il rotolo e taglia a pezzi di 5-6 cm l’uno. 4. Punzecchia con la forchetta ogni pezzetto e friggere in olio caldo. Si servono ancora caldi cosparsi di miele e semi di sesamo.

 

Trovi qua sotto l’altro mio articolo sul caffè arabo:  L’antico Qahwa: le mille e una notte del caffè…

 

NADA AL-HAJJ
(Libano)

“Evasione” 

Se la nebbia è un’illusione, se l’onda è un’illusione 
la fragranza è un’illusione, il sogno è una via,
distenderò il mio corpo come un ponte sulle illusioni.
Se la follia è un’illusione, l’attesa è un’illusione, il tempo
è un’illusione
visiterò le mie illusioni da sola prima di dimenticare l’ultima
mentre tu scriverai nell’ultimo brano dal titolo “Caduta”:
ho lasciato l’esilio e l’approdo in cerca dell’incerto e 
dell’ignoto 
non sono riuscito a tornare, mi allietavano le visioni e le 
particelle di anime in libertà
tra i respiri delicati per una libertà che cerca se stessa
il tempo dell’assenza è amico, la terraferma è al tramonto
le luci sono passate, le ombre si sono ritirate
quando lacererai i veli per conoscere i cieli?

Ho conosciuto questa poesia leggendo il blog:  http://poesiamondiale.blogspot.com/2015/08/poesia-araba.html

 

 

*** Il dipinto usato come copertina è di Etienne Dinet, potete conoscere le sue opere visitando https://www.pictorem.com/profile/Etienne.Dinet

 

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