Francesca Schiralli, esperta di Terapia Cranio Sacrale e molto altro!

Ciao a tutti,

Oggi incontriamo Francesca Schiralli, esperta di Terapia Cranio Sacrale operante a Cuggiono, provincia di Milano.

Una donna forte che ha saputo ascoltare il suo cuore cambiando la sua vita modellandola, così da rispettare i suoi valori e i suoi sogni.

Mi piace l’idea di una presentazione libera, racconta ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Ciao il mio nome è Francesca, sono nata in provincia di Bari dove ho vissuto per 30 anni.

Ho avuto un’infanzia e un’adolescenza non sempre facile e felice ma che oggi riconosco  come l’opportunità che mi è stata data  per raggiungere/ottenere quella grande forza e coraggio che mi ha permesso più volte di cambiare direzione, dare una svolta.

Le svolte più importanti sono state 30 anni e 40 anni. Chissà cosa mi aspetta ai 50? A 30 anni  ho deciso di trasferirmi da Bari a Milano lasciando affetti, amici e lavoro. Tutti mi consigliavano di trovare prima un nuovo lavoro e poi lasciare quello che avevo, ma io sono sempre stata convinta che se un lavoro, una situazione affettiva, non ti va più bene è solo liberandotene che puoi far spazio a qualcosa di più bello. Infatti mi son trasferita  e ho trovato subito lavoro in una grande multinazionale, ed è stata una grande esperienza!

Sin da quando ero piccola sognavo di essere mamma di due gemelli e a 36 anni il mio sogno diventata una realtà ancor più grande perché di gemelli ne sono arrivati 3, Gaia, Lisa e Luca. Per me è stata una grande gioia sin da subito, sentivo che sarebbe andato tutto bene anche se tutti intorno erano preoccupati.

Oggi rivedendo la  gravidanza, i loro primi mesi, primi anni, non vedo stress perché è vero che è stato ed è impegnativo ma se fai tutto con grande amore diventa tutto più semplice. Stare accanto a loro in modo tranquillo, senza stress per me è una grande ricarica, sentire la loro bella energia…

Quando erano piccoli e dormivano andavo nella loro cameretta e mi sembrava di inserirmi nel carica “persone” al posto del carica cellulare, e tutta la stanchezza passava.

Interessante anche i commenti delle persone: alcuni mi dicevano “poverina”altri “fortunata”… a seconda delle città,  culture, modi di vivere mi hanno fatto comprendere quanto lo stress e la società influenzi le emozioni e ci fa allontanare dai valori.

L’altra svolta importante è stata a quarant’anni anni, quando mi sono resa conto che il lavoro comprometteva l’equilibrio e l’armonia in famiglia, tornavo stanca, senza energia, stressata e i bambini, che mi facevano da specchio, erano irrequieti. Sono stati loro a darmi la forza e la spinta per mollare tutto. Quando mi son licenziata non sapevo cosa fare, sapevo che avevo bisogno di lavorare ma non avevo nessuna voglia di mandare curriculum. Ho riconosciuto il conflitto tra la mia mente, che mi diceva che dovevo darmi da fare a cercare poiché avevo bisogno dello stipendio, e il mio cuore, che mi diceva che per me c’era un’altra strada. Attraverso un percorso di crescita personale ho riscoperto le mie passioni cioè stare con le persone, consigliarle, aiutarle a star meglio, ho incontrato “per caso” ( anche se sono convinta che il caso non esiste) persone che mi hanno aiutato a trasformare le mie passioni nel mio lavoro.

La mia mente diceva che nella mia situazione, con tre bimbi, incertezza economica e altre paure di tutti i tipi, non potevo permettermi di seguire dei corsi in città diverse dalla mia ma, a quel punto, la spinta del mio cuore è stata molto forte e- faccio ancora fatica a crederci- ma ho frequentato diversi corsi lasciando diversi giorni la famiglia e tornando poi da loro sempre più carica. Ricordo il terrore di andar via i primi giorni, preoccupata per i bimbi piccoli. In quei primi giorni ho capito tanto: l’occasione che ho dato a loro e al loro fantastico papà di passare più tempo insieme e per me di comprendere meglio qual è il mio ruolo di mamma, cioè di occuparsi i figli ma non renderli dipendenti sia emotivamente che per quanto riguarda l’accudimento. Accettare di non essere indispensabile e che “possono farcela  anche senza di te”, e che quindi quando si passa del tempo con loro può essere uno scambio reciproco.

Penso che amare i figli sia proprio dargli tanta libertà di vivere ogni fase della propria crescita proporzionata alla giusta indipendenza.

Poiché i bimbi apprendono non per quello che gli diciamo ma per quello che vedono fare a noi, se desidero che i miei bimbi siano felici devo mostrargli cosa faccio per cercare la mia felicità e come provo a raggiungere i miei sogni, non è sempre facile ma la giusta motivazione mi dà il coraggio di proseguire.

Quando è nata la tua passione?

Stare a contatto con le persone sicuramente è una passione che ho sempre avuto. Sin da ragazzina mi piaceva fare volontariato e aiutare gli altri. Sono sempre stata disponibile ad ascoltare gli altri  cercando di entrare in empatia per poterli consigliare al meglio. Passavo le ore a parlare piacevolmente con le amiche dei sentimenti, delle emozioni e spesso mi dicevano che ero capace di fare il “lavaggio del cervello” perché cercavo di dare interpretazioni diverse.

Crescendo ho soffocato la mia passione per dar spazio a un lavoro diverso e ritmi di vita frenetici.

Il  mio forte desiderio di migliorare la mia vita(osservano i genitori che accompagnavano serenamente i figli a scuola tutti i giorni, poi andavano a lavoro e riuscivano anche ad andare a riprenderli da scuola e portarli al parco senza fretta, mentre il mio lavoro non me lo permetteva),  e vivere bene, affiancato da percorsi di crescita personale, trattamenti di auto-reiki e terapia cranio sacrale, mi hanno permesso di riscoprire la mia passione e trasformarla nel  mio lavoro.

Quali corsi hai frequentato? Quando hai deciso di iniziare a frequentare i corsi che ti hanno portato alle attuali specializzazioni?

Da circa dieci anni saltuariamente ho frequentato corsi: Linguaggio del corpo – Pensiero positivo – Leadership Personale – Legge Attrazione – Route Infinity – Reiki

Nel 2015  ho deciso di iscrivermi all’accademia di Terapia Cranio Sacrale Upledger e all’Accademia di Kinesiologia.

Attualmente stai frequentando ancora corsi/scuole/specializzazioni?

Attualmente sempre presso l’accademia di Terapia cranio Sacrale sto proseguendo con la specializzazione in tecniche avanzate di SER (Rilascio Somato-Emozionale)

Ti piacerebbe insegnare ciò che ti è stato trasmesso?

Si mi piacerebbe trasmettere ad altre persone ciò che ho imparato per far si che sempre più persone stiano bene.

Quali sono i tuoi progetti per il medio e lungo termine?

Proseguire il mio personale cammino di ricerca di benessere e poter facilitare il cammino di altre persone.

Mi piacerebbe far riscoprire alle persone il valore del contatto; contatto fisico, emotivo ed energetico con se stessi, contatto con le altre persone famiglia/amici, contatto con la natura, con gli animali.

Che cos’è la Terapia Cranio Sacrale?

La Terapia Cranio Sacrale è una tecnica dolce e non invasiva  utilizzata per incrementare la funzionalità del sistema nervoso centrale, eliminare gli effetti negativi dello stress, fortificare la resistenza alle malattie e massimizzare la salute “globale” dell’individuo.

Nata dalle intuizioni dell’osteopata William Garner Sutherland, che attribuì un movimento involontario alle ossa del cranio in collegamento con l’osso sacro; la disciplina cranio sacrale si è evoluta alcuni anni più tardi con un altro osteopata, John Upledger, studente della stessa scuola frequentata da Sutherland, il quale si occupò intensamente del ritmo cranico, creando specifiche tecniche di manipolazione che hanno dato origine a quest’affascinante tecnica.

Il sistema cranio sacrale è caratterizzato da una ritmica attività di movimento che continua durante tutta la nostra vita. Uno squilibrio in tale sistema può influire negativamente sul cervello e il midollo spinale, comportando disfunzioni sensorie, motorie e intellettive.

Il ritmo cranio sacrale è completamente diverso dal ritmo cardiaco e dal ritmo respiratorio. La normale frequenza del ritmo cranio-sacrale negli umani è compresa tra gli 8 e 12 cicli al minuto. Attraverso la pratica e l’abilità all’ascolto può essere percepito su tutto il corpo.

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Francesca durante i trattamenti

Come si svolge un trattamento di terapia Cranio sacrale?

Il trattamento di t.c.s. si avvale di un tocco leggero, non più invasivo di una moneta, con il quale l’operatore ascolta il ritmo cranio-sacrale e riesce a fare una sorta di reset all’organismo. I tessuti del nostro corpo mantengono anche per anni memoria di traumi e lesioni, che attraverso questo “magico tocco” si riesce a smuovere e a riattivare la capacità di auto guarigione dell’organismo.

Perché una persona dovrebbe optare per una Cst? 

Vi sono molti aspetti del continuo lavoro del dott. Upledger sul sistema cranio-sacrale che distinguono il suo approccio, di cui probabilmente, ad oggi, il più importante è l’esperienza da lui maturata in base al fatto che: il modo in cui gestiamo le nostre emozioni può influire notevolmente sulla nostra salute fisica e che tali aspetti emotivi sono spesso affrontati più efficacemente nell’ambito di sessioni di lavoro sull’intero corpo anziché separatamente.

Tale esperienza ha condotto al lavoro pionieristico del dott. Upledger a sviluppare la tecnica del Rilascio Somato-Emozionale, naturale evoluzione della Terapia Cranio-Sacrale che aiuta a risolvere molti problemi difficili da trattare, soprattutto nei traumi fisici ed emozionali che si imprimono a livello di fascia e tessuto.

Ci sono controindicazioni?

No, nessuna.

Ci sono fasce d’età in cui è sconsigliato praticarlo?

No, nessuna.

Quali altre tecniche conosci e come le utilizzi?

Conosco la kinesiologia applicata e il reiki.

In kinesiologia i muscoli parlano e attraverso il test muscolare sono in grado di conoscere lo stato di salute e il livello di stress della persona.

Il reiki rimuove i blocchi energetici e permette all’energia di scorrere liberamente in tutto il corpo.

Durante un trattamento del benessere utilizzo armonicamente le tecniche che conosco ma dando molto più spazio alla Terapia cranio sacrale.

Il tuo rapporto con le persone è sicuramente cambiato dopo aver approfondito determinati aspetti. In che modo? 

La mia costante ricerca di benessere ha facilitato un gran bel cambiamento personale e di conseguenza anche con le altre persone. Ho eliminato il giudizio per me stessa e per gli altri, è aumentato il rispetto nei confronti di chiunque. Ogni trattamento, ogni esperienza è un dare e ricevere, io mi arricchisco sempre più grazie a quello che le persone condividono con me e di conseguenza riesco poi a donare sempre un po’ di più.

Francesca Schiralli foto copia
Francesca durante un momento di relax

Che figura professionale è la tua e quali saranno le prospettive future per questa categoria di esperti secondo te?

La tecnica che utilizzo  è una tecnica del benessere che può essere complementare alle terapie mediche e sanitarie e successiva ad una diagnosi medico/sanitaria. Non esistendo, in Italia una legislazione specifica che regolamenti le Discipline del Benessere, la Terapia Cranio-Sacrale può essere applicata sia come terapia da Professionisti Sanitari, sia come tecnica da Operatori del Benessere che esercitino in conformità alle norme di legge vigenti.

Per il futuro voglio essere fiduciosa in una sempre maggiore apertura e collaborazione tra le cure mediche tradizionali e le terapie olistiche.

Che cosa ami di più del tuo lavoro?

Entrare in contatto con le persone, con i loro fisico, le loro emozioni, le loro energie, le loro anime e poter essere utile a stimolare il loro benessere.

Quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a una persona che si approccia per la prima volta a questi trattamenti?

Il consiglio è quello di sentirsi libero di godersi il trattamento, di parlare se ne ha voglia o di dormire. In ogni caso il suo corpo lavorerà e comunicherà tanto quanto è pronto o ha voglia di fare in quel momento. Non sono io che guarisco o curo, il mio compito è solo di facilitare il lavoro grazie al fatto che sono più allenata nell’ascolto.

E quali sono i tuoi accorgimenti durante i trattamenti?

Durante i trattamenti allontano i normali pensieri distrattivi legati alle “problematiche” della vita di tutti i giorni, sono in uno stato mentale molto particolare, che favorisce l’ascolto di quello che si sta facendo. Significa in sostanza rimanere focalizzati nel “qui e ora”, vivendo a pieno il momento presente, è un continuo allenamento in uno stato di presenza/consapevolezza che riporto poi anche nella vita personale.

Qual è la filosofia e la mission del tuo lavoro?

Amo la vita e vorrei trasmettere amore, serenità e coraggio alle persone affinché possano proseguire il proprio cammino armonicamente.

Raccontaci una tua giornata lavorativa “tipo”

La mia giornata lavorativa “tipo” prevede al massimo 4 trattamenti/consulenze perché mi piace dare il meglio e il massimo alle persone. Mi piace fare un lavoro  di qualità e non quantità. E anche perché voglio  gestire serenamente tutta la mia giornata

Raccontaci una tua giornata ideale

La mia giornata ideale è gestire il tempo e le attività armonicamente..

Quattro ore per la famiglia , quattro ore per il lavoro,quattro ore per le relazioni sociali e quattro ore per quelle personali e infine, otto ore per dormire.

Poiché ho trasformato la mia passione nel mio lavoro posso unire qualche ora del personale al lavoro (lettura/studio/aggiornamenti) e le relazioni sociali possono essere anche condivise con la famiglia o associazioni o volontariato.

Alzarsi al mattino senza sveglia ma quando non ho più bisogno di dormire, fare qualche minuto di respirazione e di riequilibrio energetico, fare un po’ di coccole ai miei bimbi, fare colazione con tanta frutta di stagione, riordinare la casa, accompagnare i bimbi a scuola e andare a lavoro, tarda mattinata o primo pomeriggio fare una bella passeggiata al Ticino o sui Navigli, incontrare una amica per sviluppare un progetto sociale, andare a prendere i bimbi a scuola e andare insieme al Ticino, osservarli giocare liberamente e ricaricarmi con la loro spensieratezza, tornare a casa accudire le piante del giardino, occuparmi delle faccende compresa la cena, dopo cena relax con un bel libro e poi sogni d’oro..

Qual è il più grande insegnamento che la vita ti ha donato?

Che tutto quello che per molto tempo ho cercato all’esterno era già tutto dentro di me …

Ringrazio Francesca Schiralli per questa bellissima intervista.

Ti invito a visitare il suo sito www.trattamentibenessere.it

Cercala su FB : Francesca Schiralli Trattamenti del Benessere

Instagram: Francesca Schiralli

Alla prossima,

Tatiana

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