MADELEINE

MADELEINE.jpg

“La piccola Madeleine ”

 Ecco come descrive il dolcetto francese chiamato “madeleine”  il genio di Proust nel libro “ La ricerca del tempo perduto”: quel dolcetto burroso a forma di conchiglia imbevuto nel tè non è semplicemente un pezzetto di squisita sostanza ma è l’elemento scopritore che infiamma l’autore, rivelandogli quello che stava cercando: se stesso.

“Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, staccata da qualsiasi nozione della sua causa. Di colpo aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglio, quell’essenza non era dentro di me, IO ero quell’essenza. Avevo smesso di sentirmi mediocre, contingente, mortale. Da dove era potuta giungermi una gioia così potente? Sentivo che era legata al sapore del tè e del dolce, ma lo superava infinitamente, non doveva condividerne la natura. Da dove veniva? Bevo una seconda sorsata nella quale non trovo nulla di più che nella prima, una terza che mi dà un po’ meno della seconda. E’ tempo che mi fermi, la virtù del filtro sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è lì dentro, ma in me.”

Durante la sua vita, Proust è stato quasi sempre confinato a letto, condannato dall’asma e dalla depressione che la sua fragile salute gli provocava. Il suo mondo era tutto interiore e lui capiva che l’unico modo per vivere – e per diventare immortale – era scrivere e mutare in arte la sola cosa che possedeva: la facoltà di ricordare. La nostalgia divenne la sua forza, la sua medicina, la sua salvezza. Così Proust, malato e impossibilitato ad andare incontro al suo futuro, cominciò un lungo viaggio a ritroso e introspettivo, alla ricerca dei suoi ricordi più lontani scrivendo pagine meravigliose, fino a tributare il suo passato e a rendere la sua esistenza un’ opera d’arte.

Ma la grande intuizione di Proust fu che l’olfatto e il gusto hanno un ruolo fondamentale per la memoria e per il recupero dei ricordi.

Io non posso che amare profondamente la sua visione. Ciò che si vive oggi- velocemente e fagocitando l’attimo- lo si ricorda domani con nostalgia e rammarico. E nel ricordo di un sapore, di un aroma, tutti i sensi vengono, ancora una volta, coinvolti, e la sensazione che si prova è amplificata e più disinibita rispetto a quando la si vive.  Per Proust le madeleines sono un pretesto per rimanere vivi. Tutti i cibi che abitano nella nostra memoria sono un scusa per riaccendere la percezione e risvegliare le emozioni che dolcemente inebriano la nostra vita.

Le sensazioni che il palato ci offre  sono un universo a se, scappare sarebbe inutile…

 

 Madeleines

Ingredienti

(dose per 18/20 madeleines o per 28 mini madeleines)

150 g di farina

150 g di zucchero

150 g di burro

2 uova

2-3 cucchiai di latte intero

1 cucchiaino di lievito per dolci

Vaniglia

 

Preparazione

1 Preriscaldare il forno a 220°. Lascia ammorbidire il burro.

2 In una terrina sbatti le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungi la farina, la vaniglia ed il lievito setacciati. Unisci il burro ed il latte. Lascia risposare l’impasto in frigorifero per almeno 30 minuti.

3 Versa l’impasto negli alveoli -precedentemente imburrati. Inforna per 3 minuti, poi abbassa la temperatura e prolunga la cottura per altri 3-6 minuti in funzione del forno.

 

Auguro indimenticabili ricordi culinari a tutti….

Tatiana.

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lallagreen ha detto:

    Il mio adorato nipotino va matto per le Madeleine, grazie per la ricetta!!:)

    Piace a 1 persona

  2. maria teresa ha detto:

    Proust, nei suoi scritti è un dilagare di sensazioni con le quali puoi dilatare il tuo tempo rivivendolo. Ciao Tatiana- maria teresa callini

    Piace a 1 persona

    1. tatianakepos ha detto:

      Verissimo Maria Teresa! Che piacere trovarti qua 😍😘 immensa gratitudine

      Mi piace

    2. tatianakepos ha detto:

      grazie infinite a te che sei passata di qua! 😀 un bacione al nipotino

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...