Un caffè per due….

Dal “Raccolto di Oriflama”di Mark Pendergrast

“Metto in bocca un frutto maturo di caffè e ne rompo la buccia assaporandone la mucillaggine dolciastra. Bisogna lavorare un po’ con la lingua prima di arrivare a sentire quello che da principio sembra essere il seme. Invece, capisco che si tratta del duro rivestimento di “pergamino” che protegge i chicchi. Come le nocciole, i chicchi di caffè crescono a coppie, l’uno attaccato all’altro. Sputato via il pergamino mi ritrovo infine in bocca i due chicchi ricoperti da una pellicola argentea trasparente simile a carta velina”.

Esiste una esperienza più sensuale di questa sperimentata in una piantagione storica del Guatemala?

Secondo Isabelle Allende, che ha scritto uno dei libri che io apprezzo di più sui cibi stimolanti, possiamo definire afrodisiaco una qualsiasi sostanza che pungola e stimola il desiderio amoroso.

Essi sono il ponte gettato tra la gola e la lussuria. Alcuni  funzionano sulla base di principi scientifici e chimici, altri grazie all’impulso dell’immaginazione.

Il caffè fa parte sicuramente del primo gruppo, cioè di quelli che agiscono sulla base di una reazione chimica interna all’organismo. Perché?

Ciò che chimicamente rende il caffè un afrodisiaco è la sostanza nota a tutti come caffeina.

La caffeina è la sostanza psicoattiva più diffusa al mondo e il caffè è il suo principale metodo di assunzione. Viene presa dalla maggioranza delle persone in qualunque età, sesso e cultura.

Diciamo che gli esseri umani hanno un forte desiderio di preparati stimolanti, visto che bevono, fumano, ed assumono qualsiasi tipo di droga sotto forma di alcool, foglie di coca, tabacco, cacao /cioccolato e tè.

La caffeina chimicamente appartiene al gruppo degli alcaloidi, sostanze sintetizzate da molte piante tropicali come strumento di difesa, visto che non esiste una stagione invernale che stabilizza e diminuisce l’attività dei predatori. Essa agisce come un pesticida naturale perché sciocca il sistema nervoso degli aspiranti divoratori di foglie dissuadendoli dal farlo.

La caffeina accelera il battito cardiaco, costringe alcuni vasi sanguigni e facilita la contrazione di alcuni muscoli. In quest’ultima proprietà si esplica la sua azione “chimicamente” afrodisiaca.

Inoltre, aumenta la mobilità dello sperma, quindi potrebbe rivelarsi utile nei programmi di inseminazione artificiale, anche se alcuni ricercatori temono di rovinare gli spermatozoi accelerandone il movimento.

Per tutti questi motivi lo possiamo reputare “chimicamente” un afrodisiaco.

Ma il caffè è principalmente un afrodisiaco perché agisce sui sensi, la sua qualità decreta l’avere a che fare o meno con una bevanda perfettamente sensuale.

Ciò che affascina di più del Caffè e’ quello che viene scritto a caratteri cubitali su tutte le confezioni e decantato nelle pubblicità: l’aroma. L’aroma è quella fragranza che ci promette molto più di quello che le nostre papille gustative ci regalano. E’ un profumo che caratterizza e cambia da caffé a caffé ma che solletica profondamente i nostri sensi; già lui da solo ci fa alzare dal letto, ci richiama e ci invita a fermarci, a sostare per poco o per lungo tempo… L’aroma del caffé è totalmente differente da quello di tutti gli altri profumi che arrivano dalla cucina, ci inebria come quello della cioccolata.

Poi ci sono altre caratteristiche importanti tra cui: il corpo ed il gusto del caffè. Un buon caffè deve scivolare sulla lingua e riempire la bocca in un sorso, massimo due. Il gusto non si può descrivere, ma si può descrivere il ricordo che evoca.

La maggioranza degli incontri iniziano con un caffè. Anche gli incontri amorosi. L’elisir d’oriente potrebbe essere l’unico intruso tra due amanti.

Il suo gusto rimane insediato nelle papille gustative e potrebbe avere la responsabilità del bacio che quasi sicuramente andranno cercando dopo pochi minuti. La bocca dei due amanti dovrà avere un gusto buono, profumato ed invitante…e se il caffè ha un cattivo sapore rischia di rovinare la serata o quantomeno di mettere a disagio la coppia.

In breve, il caffè, deve essere sempre a regola d’arte ma ancora di più quando lo si beve con intenzioni più stuzzicanti…..

La preparazione ideale di un buon caffè vorrebbe che la macinatura avvenisse all’ultimo momento.

Ogni modalità di preparazione richiede però un diverso grado di macinatura: fine per un caffè tipo l’espresso, medio per la moka, più grosso per la napoletana.

Il macinato finissimo, se non quasi impalpabile, è ideale per il caffè alla moda del levante. Saranno i diversi metodi di preparazione del liquido scuro, con i differenti tempi di contatto tra acqua e polvere di caffè, a influire su il contenuto di caffeina.

Diciamo che un caffè – sia che lo fate con la moka sia che lo fate con la macchina per l’ Espresso, se deve diventare afrodisiaco, lo diventa, e non dipende dalla caffeina, e neanche troppo dal suo gusto o retrogusto, perché alla fine l’afrodisiaco più potente e che vince tutti gli altri detrattori antiafrodisiaci- compreso un caffè cattivo- è l’amore.

Esistono possibili combinazioni interessanti tra caffè ed altri afrodisiaci che possono essere un’idea accattivante se proposte con le dovute cure ed attenzioni…

Ne propongo due:

Caffè al cioccolato fondente, panna montata e cardamomo

Dose per 2 persone:

2 tazzine di caffè espresso (oppure moka)

50 g di cioccolata fondente

1 cucchiaio di panna fresca

2 cucchiai di panna montata

Spolverata di cardamomo in polvere (o finemente tritato)

Procedimento:

Trita il cioccolato fondente e scioglilo a bagnomaria con la panna fresca.

Prendi 2 tazze da caffè, distribuisci la fonduta di cioccolata sul fondo e versa il caffè ben caldo. Aggiungi la panna montata e una spolverata di cardamomo.

Perché il cardamomo?

Può essere utilizzato in semi o in polvere. Nei paesi arabi viene aggiunto al caffè per arricchire il sapore e stimolare la benevolenza tra gli amici. I semi si masticano per rinfrescare la bocca; ricordiamolo anche qua che uno dei peggiori nemici dell’erotismo è l’alito cattivo.. In alcuni riti tantrici simboleggia lo yoni , genitale femminile.

Cardamom seeds on a white background

Caffè al cioccolato fondente e pepe

Dose per 2 persone:

2 tazzine di caffè espresso (oppure moka)

50 g di cioccolato fondente

2 cucchiai di latte

Pepe nero

Procedimento:

Trita il cioccolato fondente e scioglilo a bagnomaria insieme al latte.

Prendi 2 tazze da caffè, distribuisci la fonduta di cioccolata sul fondo e versa il caffè ben caldo. Spolverizza con poco pepe nero macinato al momento.

Perché il pepe?

Procura allegria ai vedovi e mitiga l’impotenza dei timidi e degli afflitti. Sarebbe meglio, quando lo si adopera , tritarlo in grani con un macinino volta per volta. Dicono che stranutire sia un piacere erotico, infatti il nonno di Isabelle Allende portava sempre con se una scatoletta d’oro con qualche presa di tabacco da fiuto, pepe e tre fazzoletti ricamati dalle monache per i suoi stranuti.

 

Pepe in grani

 

Profumo arabescato

in voluttuose

spire leggere

che sfiorano i sensi

… e li avvolgono

pian piano

di sublime piacere..

La tazzina

ondeggia il mescolare scuro

con il dolce

per un sentore amaro

che inebria il palato..

mentre veleggia tutt’intorno

l’aroma

che come magia

ricompensa l’anima.

           

Mariella Mulas

 

Alla prossima,

Tatiana.

 

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonio ha detto:

    vrie possibilità di utilizzo della bevanda più diffusa al mondo….io lo preferisco come espresso all’italiana.
    un caro saluto

    Piace a 1 persona

  2. gunnardeckare ha detto:

    Amo il caffè. Bevo un po ‘troppo. Mia moglie beve solo tè

    Mi piace

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