Elisir di lunga vita, il succo di mirtillo selvatico

Bere il succo di mirtillo dovrebbe essere una buona abitudine, in commercio si trovano varianti a non finire, dal meno concentrato al più concentrato. In foto c’è il Succo di Mirtillo Selvatico della linea Amarsi e Piacersi di Iper. Lo consiglio perché non ha altri ingredienti oltre al mirtillo ed è molto gustoso. Lo si può bere costantemente tutto l’anno, fare dei cicli al cambio di stagione oppure alla necessità, per esempio in caso di cistite; un recente studio pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research portato avanti dai ricercatori del Worcester Polytechnic Institute (UK) coordinati dalla dottoressa Terri Camesano, rileva che bere succo di mirtilli diminuisce la capacità da parte del colibatterio Escherichia Coli, quasi sempre la causa primaria dell’infezione urinaria, di attaccarsi all’epitelio di uretra e vescica.

Il mirtillo (Vaccinium Myrtillus) è un prodotto tipico del sottobosco. Il suo impiego risale alla notte dei tempi. I mirtilli spontanei solitamente nascono e crescono nelle zone montane, nei boschi e nei terreni ricchi di humus. Sono arbusti appartenenti alla famiglia delle Ericacee alti circa 60 cm. La fioritura avviene in primavera. S iidentificano in tre differenti specie: mirtillo nero, rosso e blu. Secondo ricerche recenti compiute negli Stati Uniti queste bacche sarebbero dotate di un elevato quantitativo di sostanze antiossidanti in gradi di impedire l’insorgenza di  patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori oltre che a ritardare il naturale processo di invecchiamento. Dunque hanno un duplice scopo: da una parte rappresentano una fonte di alimento, dall’altra vengono utilizzate come integratore super potenziato e cura.

Il mirtillo nero è quello in maggior misura ricco di principi sani. Contiene infatti l’acido citrico, che difende le cellule, l’acido ossalico, che conferisce il classico sapore asprigno del frutto, l’idrocinnamico, efficace perché è in grado di annullare l’azione delle nitrosamine cancerogene prodotte dall’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati,  e il gamma-linolenico, necessario al sistema nervoso poiché impedisce la nefropatia diabetica. Il mirtillo è ricco anche di acido folico, tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo colore distintivo, moderano la permeabilità dei capillari e ne fortificano la struttura. Le antocianine presenti consolidano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Queste sostanze poi incoraggiano e accrescono la velocità di ricostituzione della porpora retinica.  Quindi i principi contenuti nel fito-complesso le donano la caratteristiche capillaro-protettrice.

I pregi nutritivi del mirtillo provengono anche dalla ricca presenza di vitamina A e C- presenti in maggior quantità-, ma anche di vitamine B1, B2, PP e di sali minerali fondamentali per il nostro corpo (calcio, fosforo, ferro, sodio e potassio), che conferiscono ai frutti un’azione antiossidante.

succodimirtilli1

Il mirtillo come pianta propiziatoria, conosciuta nella tradizione nordica come “portatrice di luce”, la tradizione vuole che in Scandinavia i rami siano utilizzati nella cerimonia del Piccolo Yule, un rito che ogni 13 dicembre si ripete e legato al solstizio d’inverno.

E poi è buonissimo!

Alla prossima,

Tatiana

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. gunnardeckare ha detto:

    Ci sono un sacco di mirtilli nei boschi vicino a casa nostra

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    1. tatianakepos ha detto:

      Ottimo!!! Un saluto 😊

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