MIAM-Ô-FRUIT di France Guillain;la mia versione autunnale

Non costantemente faccio colazione con l’ormai famosissimo Miam o Fruit proposto da France Guillain, perché non sempre ho il tempo per preparare tutto ma anche perché adoro variare. Devo ammettere che questa preparazione ha diversi pregi, primo tra tutti la completezza dei nutrienti che compongono il pasto. Questo fa si che per molte ore ci si senta sazi. Se, tempo e voglia permettendo, prepariamo questa colazione per più giorni consecutivi potremmo notare anche molti altri benefici che solitamente variano a seconda dell’individuo. Generalmente si riscontrano due principali fatti dalla quasi totalità delle persone:

-miglioramento delle condizioni della pelle e regolarità intestinale

-maggiore energia in generale e vitalità durante la giornata

Il mio parere è vale la pena provare, specialmente quando abbiamo a disposizione qualche mezz’ora in più da dedicare al pasto più importante della giornata. I lati positivi sono molti e specialmente durante i cambi di stagione è necessario porre un’attenzione in più al nostro corpo.

La foto non deve condizionarvi, se volete provarlo leggete il procedimento e capirete che c’è molta libertà nella scelta della frutta di completamento.

miamofruit2-copia

Procedimento. Usare preferibilmente frutta biologica e di stagione.

1.

– mezza banana schiacciata con la forchetta;

– due cucchiai di olio crudo e biologico, uno di lino e uno di sesamo, da emulsionare con banana;

– un cucchiaio di succo di limone spremuto al momento

Emulsionare la banana con il succo di limone, l’olio di lino e l’olio di sesamo. Attendere circa dieci minuti, il tempo necessario per consentire la reazione di ossidazione. Capirete che la reazione è avvenuta quando il composto avrà assunto un colore leggermente più scuro.

2.

– tagliate a pezzi 3 frutti diversi, fra cui mezza mela e altri due frutti a scelta a seconda della stagionalità e del vostro gusto. Da evitare anguria, melone, frutta disidratata, sciroppata, congelata.

– 3 cucchiai di semi oleosi (i semi piccoli- come quelli di papavero, di lino- che si masticano con difficoltà, è meglio tritarli finemente)

3.

Unire al primo composto il secondo. Assaggiate e masticate lentamente.

Piccoli accorgimenti:

– I semi si possono essere tritati con anticipo, si conservano una settimana in frigorifero possibilmente  dentro un barattolo.

– Olio di lino e Olio di sesamo una volta aperti devono essere conservati in frigorifero.

Buon appetito.

Se non volete fare questa ricetta potete comunque documentarvi sull’autrice, una donna decisamente interessante, da conoscere https://www.bainsderivatifs.fr/it/

Tatiana

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